Gli errori materiali nei piani urbanistici o paesaggistici (es. errori di scrittura o calcolo) possono essere corretti senza una procedura formale di variante.
Il Comune deve inviare una richiesta con motivazione e documentazione agli uffici provinciali competenti.
La correzione è ammessa solo se l’errore è evidente e non richiede una nuova interpretazione della decisione originaria.